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dicembre 11, 2010

Commenti

jaloeurogue

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Sardugno

Riguardo alla questione dell'accento, "pesca" (soprattutto al Nord Italia) si pronuncia esattamente allo stesso modo sia che si tratti del frutto, dell'attività della pesca o della terza persona indicativo presente del verbo pescare, però per convenzione i grammatici (ma loro cosa vuoi che ne capiscano di come evolve il linguaggio) distinguono tra "pèsca" frutto e "pésca" attività/verbo. Sicuramente qualche decennio fa l'accento si pronunciava diversamente, ma l'uso corrente ha fatto sì che si perdesse.

国境 - Confini amministrativi

Volevo informare che ho inserito un link permanente verso questo sito nella pagina principale del mio blog. Spero che non dispiaccia se al nome ufficiale "DAL GIAPPONE" ho aggiunto anche 日本から
お元気で

国境 -  Confini amministrativi

In Italia il numero sfortunato è il "17", ma pochissimi sanno il motivo.
E' una superstizione che viene dall'Antica Roma, dove "17" si scriveva "XVII".
"XVII" è anche l'anagramma di "VIXI", che in Latino significava "IO HO VISSUTO". Naturalmente se uno dice "io ho vissuto" significa che è morto.
Un altro numero considerato sfortunato in Italia è il "13". Essere seduti in 13 intorno ad un tavolo per mangiare, infatti, ricorda l'ultima cena di Gesù Cristo, dove uno era un traditore.
Comunque, per tornare alla lingua Giapponese, non ho mai capito se 東京都 oltre a significare "La capitale Tokyo" (Tokyo To) può essere interpretato come "La parte orientale di Kyoto" (Higashi Kyoto)!!!
Cordiali saluti e complimenti per il blog, che ho scoperto per caso e che seguirò costantemente!

Federica

parlando di numeri... oggi è venerdi 17

moira

credo che in francese ce ne siano molte di più che in italiano. Sono omofone ma si scrivono in modo diverso. Ad esempio, so che molti alberghi si chiamano "Au lion d'or", cioè "Dal leone d'oro" che è spesso il simbolo di questi alberghi, ma la stessa frase pronunciata in francese vuole anche dire "A letto si dorme" ("Au lit on dort")

twitter.com/ragione

In italiano esistono anche particolari casi di omofonia che coinvolgono gli articoli come l'ente/lente, che mi sembra non esistano in giapponese.

A parte queste eccezioni le parole italiane non sono omofone a meno che non siano anche omografe (a differenza dell'inglese, per esempio).

Non sono sicuro, però, in che modo gli accenti influenzino la faccenda. Ad esempio in teoria la pesca-frutto e la pesca-verbo credo abbiano due accenti diversi, una chiuso e l'altra aperto (pèsca e pésca), ma nell'uso pratico nessun madrelingua fa caso alla differenza.

Lunaspina

In lingua italiana esistono molte parole omonime: "venti"(è una parola che può indicare il numero oppure il plurale della parola "vento"), o ancora "pesca" (può indicare il frutto oppure la terza persona singolare del verbo "pescare").

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