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novembre 20, 2011

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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a DIMINUZIONE DI NASCITA  少子化問題:

Commenti

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Il problema del tasso di natalità non hanno la stessa origine in Giappone e in Italia. La situazione economica in Italia, e la precarietà del lavoro per i giovani non favoriscono il desiderio di voler fondare una famiglia.

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Saluti ! So che questo è una specie di off topic ma mi chiedevo quale piattaforma blog stai usando per questo sito ? Mi sto malato e stanco di Wordpress perché ho avuto problemi con gli hacker e mi sto guardando alternative per un'altra piattaforma . Mi sarebbe bello se si potesse puntare nella direzione di una buona piattaforma .

anton99

Non e' un grande problema per l'italia.Arrivano tanti stranieri e non e'che perdiamo molto in termini di cultura.Gli italiani,compresi i cosidetti padani per cultura li avvicinerei ai turchi,greci non certo ai tedeschi... e di greci e turchi il mondo e' pieno...Per i giapponesi e' molto diverso.Far arrivare gli stranieri significa perdere lentamente una cultura milleniaria.Il giappone ha un grande problema:quello di sparire per mancanza di nascite.

giappo

Stessa situazione in Italia..

Sabry

Sensei anche io come tutti gli altri che hanno risposto a questa vostra domanda mi vedo costretta a dire che la situazione quì in Italia è davvero critica.Il governo sta crollando e tante altre cose brutte stanno accadendo ragion percui cala la percentuale delle nascite.Purtroppo gli stipendi sono bassi e molte famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese,figuriamoci se si riesce a mantenere un figlio...Basta pensare a quanto costano i prodotti per neonati...Credo che le ragioni siano evidenti...La vita diventa sempre più dura da vivere...Troppi ostacoli ci si parano davanti ed uno di questi è proprio la situazione economica!

guido

Non vorrei abusare della ospitalità del nostro ospite e per questo mi scuso di questa replica
Parlo a ragion veduta perchè di figli ne ho già una e un altro in arrivo.
Ad oggi a costo quasi zero o comunque non ha modificato il bilancio (ahime' esiguo) familiare
Ma quei costi che ho dovuto sopportare anche in termini di rinunce posso dire che sono ben spesi (chiedetelo ad ogni genitore).
E questo è esperienza..soggettiva se vogliamo.
Certo è giusta la ricerca della propria felicità (da dimostrare che i figli non ne siano una componente rilevante) ma il cittadino (se riuscite a coglierne il senso più ampio e mi sa che li è il problema) dovrebbe anche adeguare i propri desideri e mete al bene comune.
fare figli in una società in rapida decadenza come la nostra e che a breve rischia il collasso (pensiamo solo al rapporto lavoratori/pensionati)
non è un obbligo ma dovrebbe essere un obiettivo primario.
Cosa è un tenore di vita degno? Ho il vago sospetto che sia solo una scusa e non una manifestazione di responsabilità e alta ponderazione.
Tutti i giorni ho davanti, per fortuna, esempi di gente che fa sacrifici e che alleva figli felici e sani dandogli grandi porzioni dell'unica cosa che serve, l'affetto, l'impegno, la disponibilità.
E sono tutte persone migliori di come erano prima di essere genitori.
E se mia figlia non ha vestitini firmati e indossa abiti usati dignitosi di cuginetti ed amici la sto maltrattando? Se non le faccio fare i giri in giostra? Se non le compro tutti i giocattoli che vorrebbe? i giochi la sera non li guarda neanche pero' è tutta contenta se le leggo una fiaba di Esopo..
o tempora, o mores...roma brucia e i romani sono in palestra a fare cardiofitness.


S

vorrei ben vedere se a scapito del mio piacere e della mia felicità, la quale può benissimo essere, perché no, anche momentanea, e che in fondo è lo scopo della mia vita - per citare la costituzione americana: the pursuit of happiness - devo far figli a tutti i costi perché BISOGNA far figli.
ma figuriamoci.
se almeno nel mondo del lavoro ci fosse più supporto alle madri che lavorano, magari sarebbe anche più facile fare figli.
e poi l'instabilità economica non assolutamente l'ultimo dei motivi. i figli sono una spesa molto ingente. come non mi compro casa se non posso pagarla, non faccio un figlio se non posso dargli un mantenimento degno. mi sembra chiaro. una persona responsabile di sicuro pensa molto a questo aspetto.

guido

no
i figli in italia non si fanno per molti motivi
l'ultimo dei quali è l'incertezza economica.
Gli antichi latini elogiavano il concetto di "gravitas".
Oggi nessuno conosce questo termine, per ignoranza (il 90% degli italiani ha una cultura da bestie) e se qualcuno ne spiegasse il significato verrebbe indicato come fascista, antiquato, fuori dalla società attuale.
Il contrario viene considerato moderno, il modello da imitare.
E allora pochi vogliono prendere impegni faticosi e a lungo termine,molti inseguono il piacere del momento, relazioni brevi, titoli di studio poco vendibili ma facili da ottenere, gadget tecnologici e non, l'estasi del vivere alla giornata, lavoretti poco seri e poco impegnativi.
E se rimangono esseri inutili per gli altri è sempre colpa di qualcun altro, tutto è dovuto, la casa, l'istruzione, il lavoro.
una casa, una carriera, una famiglia e quindi dei figli spesso comportano delle difficoltà e poco divertimento.
Forse l'unico effetto benefico della crisi sarà quello di far riscoprire ad alcuni in più i valori fondamentali nella vita umana come i figli, la famiglia ed il bene della collettività
anche la gravitas

S

si il tasso di natalità in Italia è molto basso, come dice Federica è un risultato dell'instabilità economica e dell'insicurezza per il futuro - i giovani studiano fino a tardi, a volte fino a 30 anni,e poi non hanno per molti anni un lavoro sicuro, questo non può che incidere notevolmente sul fare figli.

però in Italia ci sono tante leggi in aiuto alle mamme che lavorano, e più scuole e asili per i bambini, mentre so che in Giappone ce ne sono molte di meno ed estremamente costose e le leggi non aiutano tanto le lavoratrici - e anche gli uomini non aiutano molto in casa, quindi tutto il peso della cura del bambino ricadrebbe sulla donna - e certamente capisci che per una donna che lavora e non ha aiuto è un grande problema.

Valentina Gianetti

Il problema del mantenimento è vero fino ad un certo punto, il fatto è che pretendiamo di continuare a condurre un tenore di vita da paese ricco e non vogliamo privare i nostri figli di nessun comfort. Una volta erano molto più poveri di adesso ma questo non gli impediva di fare figli (anche troppi!!) Quindi sì, è vero che c'è il problema del lavoro, ma secondo me c'è anche una buona dose di "egoismo" nel senso che sempre meno gente è disposta a sacrificarsi per prendersi cura dei figli (e io per adesso sono una di quelle). Il modo di vivere agiato ci ha reso tutti un pò viziatelli... e lo stesso se non possiamo permetterci di "viziare" anche una futura prole, piuttosto evitiamo. Questa è solo una parte del problema, non è un discorso assoluto. Però, c'è anche questo.

Federica

Purtroppo si, sia l'Italia che il Giappone sono agli ultimi posti nelle classifiche mondiali per tasso di natalità. In Italia il problema non è solo legato alle donne che lavorano e al cambiamento di stile di vita, ma anche al fatto che i giovani oggi difficilmente hanno un lavoro stabile e guadagnano abbastanza da poter mettere su famiglia. Sempre più giovani oltre i 30 anni vivono ancora con i genitori...

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