Come nei paesi europei, in Giappone abbiamo il problema sociale della diminuizione di bambini a causa dell'aumento delle donne che lavorano e del cambiamento dello stile di vita (il tasso di nascita giapponese e' piu' o meno 1,3 persone). In effetti, ci sono molte donne che non sono ancora sposate e delle signore che non hanno bambini. Quando ero piccolo, c'erano tante famiglie che avevano tre o quattro figli, ma ultimamente sta aumentado il numero delle famiglie che hanno solo un bambino/a come la mia. E' per questo che non vanno bene gli affari legati all'infanzia, per esempio, scuole private e produttori di giocattoli. Ho sentito la notizia che alcune scuole pubbliche sono state unite o abolite. Mi hanno detto che anche in Italia c'e' una situazione simile. Avete qualche problema del genere come accade in Giappone?
[ in geiapponese ]
Ooku no Europe shokoku to douyou, Nihon de mo josei no shakai shinshutsu ya life-style no henka nado de shoushika ga susunde i masu (koko suunen no Nihon no shusseiritsu wa 1.3 nin zengo). Jissai, watashi no mawari de mo kekkon shinai (dekinai dewa arimasen) josei ya, kekkon shite mo kodomo wo motanai josei ga fuete kita you na ki ga shi masu. Mata, kyoudai no kazu mo, hitomukashi mae made wa 3 nin ,4 nin to iu katei mo ookatta desu ga, saikin dewa wagaya wo hajime hitorikko no ie mo ooku natte i masu. Sounaru to komaru no ga, kodomo wo taishou to shita business. Gakushuu juku ya gangu maker nado wa taihen de shou shi, touhaigou sareru shougakkou mo dete iru you desu. Italia de mo shoushika ga susunde iru to kiki masu ga, yahari iroiro mondai ga dete iru no de shou ka?
多くのヨーロッパ諸国と同様、日本でも女性の社会進出やライフスタイルの変化などで少子化が進んでいます(ここ数年の日本の出生率は1.3人前後)。実際、私のまわりでも結婚しない(できないではありません)女性や、結婚しても子供を持たない女性が増えてきたような気がします。また、兄弟の数も、一昔前までは3人、4人という家庭も多かったですが、最近では我が家をはじめ一人っ子の家も多くなっています。そうなると困るのが、子供を対象としたビジネス。学習塾や玩具メーカーなどは大変でしょうし、統廃合される小学校も出ているようです。イタリアでも少子化が進んでいると聞きますが、やはりいろいろ問題が出ているのでしょうか。
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Ho iniziato il "twitter" (account : massa_giappone) ed il "facebook" (account : masahiko kobayashi).
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Vi ringrazio per avermi inviato tante email. Cerco di leggerle tutte, ma sono troppe e non riesco a respondere a tutte. Vi chiedo perdono in anticipo.
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Cliccate qui se avete qualche domanda sullo studio della lingua giapponese.
Massa (in collaborazione con SHIBUYA LANGUAGE SCHOOL)
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Il problema del tasso di natalità non hanno la stessa origine in Giappone e in Italia. La situazione economica in Italia, e la precarietà del lavoro per i giovani non favoriscono il desiderio di voler fondare una famiglia.
Scritto da: opzioni binarie | novembre 04, 2012 a 07:45 p.
Saluti ! So che questo è una specie di off topic ma mi chiedevo quale piattaforma blog stai usando per questo sito ? Mi sto malato e stanco di Wordpress perché ho avuto problemi con gli hacker e mi sto guardando alternative per un'altra piattaforma . Mi sarebbe bello se si potesse puntare nella direzione di una buona piattaforma .
Scritto da: payday loans kitchener | gennaio 12, 2012 a 04:50 p.
Non e' un grande problema per l'italia.Arrivano tanti stranieri e non e'che perdiamo molto in termini di cultura.Gli italiani,compresi i cosidetti padani per cultura li avvicinerei ai turchi,greci non certo ai tedeschi... e di greci e turchi il mondo e' pieno...Per i giapponesi e' molto diverso.Far arrivare gli stranieri significa perdere lentamente una cultura milleniaria.Il giappone ha un grande problema:quello di sparire per mancanza di nascite.
Scritto da: anton99 | dicembre 31, 2011 a 05:49 p.
Stessa situazione in Italia..
Scritto da: giappo | dicembre 16, 2011 a 11:07 m.
Sensei anche io come tutti gli altri che hanno risposto a questa vostra domanda mi vedo costretta a dire che la situazione quì in Italia è davvero critica.Il governo sta crollando e tante altre cose brutte stanno accadendo ragion percui cala la percentuale delle nascite.Purtroppo gli stipendi sono bassi e molte famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese,figuriamoci se si riesce a mantenere un figlio...Basta pensare a quanto costano i prodotti per neonati...Credo che le ragioni siano evidenti...La vita diventa sempre più dura da vivere...Troppi ostacoli ci si parano davanti ed uno di questi è proprio la situazione economica!
Scritto da: Sabry | novembre 26, 2011 a 03:10 m.
Non vorrei abusare della ospitalità del nostro ospite e per questo mi scuso di questa replica
Parlo a ragion veduta perchè di figli ne ho già una e un altro in arrivo.
Ad oggi a costo quasi zero o comunque non ha modificato il bilancio (ahime' esiguo) familiare
Ma quei costi che ho dovuto sopportare anche in termini di rinunce posso dire che sono ben spesi (chiedetelo ad ogni genitore).
E questo è esperienza..soggettiva se vogliamo.
Certo è giusta la ricerca della propria felicità (da dimostrare che i figli non ne siano una componente rilevante) ma il cittadino (se riuscite a coglierne il senso più ampio e mi sa che li è il problema) dovrebbe anche adeguare i propri desideri e mete al bene comune.
fare figli in una società in rapida decadenza come la nostra e che a breve rischia il collasso (pensiamo solo al rapporto lavoratori/pensionati)
non è un obbligo ma dovrebbe essere un obiettivo primario.
Cosa è un tenore di vita degno? Ho il vago sospetto che sia solo una scusa e non una manifestazione di responsabilità e alta ponderazione.
Tutti i giorni ho davanti, per fortuna, esempi di gente che fa sacrifici e che alleva figli felici e sani dandogli grandi porzioni dell'unica cosa che serve, l'affetto, l'impegno, la disponibilità.
E sono tutte persone migliori di come erano prima di essere genitori.
E se mia figlia non ha vestitini firmati e indossa abiti usati dignitosi di cuginetti ed amici la sto maltrattando? Se non le faccio fare i giri in giostra? Se non le compro tutti i giocattoli che vorrebbe? i giochi la sera non li guarda neanche pero' è tutta contenta se le leggo una fiaba di Esopo..
o tempora, o mores...roma brucia e i romani sono in palestra a fare cardiofitness.
Scritto da: guido | novembre 26, 2011 a 12:24 m.
vorrei ben vedere se a scapito del mio piacere e della mia felicità, la quale può benissimo essere, perché no, anche momentanea, e che in fondo è lo scopo della mia vita - per citare la costituzione americana: the pursuit of happiness - devo far figli a tutti i costi perché BISOGNA far figli.
ma figuriamoci.
se almeno nel mondo del lavoro ci fosse più supporto alle madri che lavorano, magari sarebbe anche più facile fare figli.
e poi l'instabilità economica non assolutamente l'ultimo dei motivi. i figli sono una spesa molto ingente. come non mi compro casa se non posso pagarla, non faccio un figlio se non posso dargli un mantenimento degno. mi sembra chiaro. una persona responsabile di sicuro pensa molto a questo aspetto.
Scritto da: S | novembre 23, 2011 a 09:09 p.
no
i figli in italia non si fanno per molti motivi
l'ultimo dei quali è l'incertezza economica.
Gli antichi latini elogiavano il concetto di "gravitas".
Oggi nessuno conosce questo termine, per ignoranza (il 90% degli italiani ha una cultura da bestie) e se qualcuno ne spiegasse il significato verrebbe indicato come fascista, antiquato, fuori dalla società attuale.
Il contrario viene considerato moderno, il modello da imitare.
E allora pochi vogliono prendere impegni faticosi e a lungo termine,molti inseguono il piacere del momento, relazioni brevi, titoli di studio poco vendibili ma facili da ottenere, gadget tecnologici e non, l'estasi del vivere alla giornata, lavoretti poco seri e poco impegnativi.
E se rimangono esseri inutili per gli altri è sempre colpa di qualcun altro, tutto è dovuto, la casa, l'istruzione, il lavoro.
una casa, una carriera, una famiglia e quindi dei figli spesso comportano delle difficoltà e poco divertimento.
Forse l'unico effetto benefico della crisi sarà quello di far riscoprire ad alcuni in più i valori fondamentali nella vita umana come i figli, la famiglia ed il bene della collettività
anche la gravitas
Scritto da: guido | novembre 22, 2011 a 11:07 p.
si il tasso di natalità in Italia è molto basso, come dice Federica è un risultato dell'instabilità economica e dell'insicurezza per il futuro - i giovani studiano fino a tardi, a volte fino a 30 anni,e poi non hanno per molti anni un lavoro sicuro, questo non può che incidere notevolmente sul fare figli.
però in Italia ci sono tante leggi in aiuto alle mamme che lavorano, e più scuole e asili per i bambini, mentre so che in Giappone ce ne sono molte di meno ed estremamente costose e le leggi non aiutano tanto le lavoratrici - e anche gli uomini non aiutano molto in casa, quindi tutto il peso della cura del bambino ricadrebbe sulla donna - e certamente capisci che per una donna che lavora e non ha aiuto è un grande problema.
Scritto da: S | novembre 21, 2011 a 10:05 p.
Il problema del mantenimento è vero fino ad un certo punto, il fatto è che pretendiamo di continuare a condurre un tenore di vita da paese ricco e non vogliamo privare i nostri figli di nessun comfort. Una volta erano molto più poveri di adesso ma questo non gli impediva di fare figli (anche troppi!!) Quindi sì, è vero che c'è il problema del lavoro, ma secondo me c'è anche una buona dose di "egoismo" nel senso che sempre meno gente è disposta a sacrificarsi per prendersi cura dei figli (e io per adesso sono una di quelle). Il modo di vivere agiato ci ha reso tutti un pò viziatelli... e lo stesso se non possiamo permetterci di "viziare" anche una futura prole, piuttosto evitiamo. Questa è solo una parte del problema, non è un discorso assoluto. Però, c'è anche questo.
Scritto da: Valentina Gianetti | novembre 21, 2011 a 07:05 p.
Purtroppo si, sia l'Italia che il Giappone sono agli ultimi posti nelle classifiche mondiali per tasso di natalità. In Italia il problema non è solo legato alle donne che lavorano e al cambiamento di stile di vita, ma anche al fatto che i giovani oggi difficilmente hanno un lavoro stabile e guadagnano abbastanza da poter mettere su famiglia. Sempre più giovani oltre i 30 anni vivono ancora con i genitori...
Scritto da: Federica | novembre 20, 2011 a 11:47 p.