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maggio 31, 2009

Commenti

Bruno

Penso che non sia corretto parlare di illogicità di un popolo, la logica varia da persona a persona, ciò che differenzia una popolazione dall'altra sono gli insegnamenti che vengono dati, o che vengono appresi inconsciamente dall'ambiente circostante. Il fatto che i giapponesi abbiano difficoltà ad analogarsi con ciò che noi chiamiamo logica significa solamente che ne adottano un diverso tipo, il quale porta loro ad altre associazioni di pensieri che hanno come effetto finale un prodotto simile a quello della nostra logica, fintantoche si presuppone che il mondo e le sue regole siano regolate interamente da dettami logici e non da ciò che trascende da quest'ultima.
Nel caso de "La parola ai giurati" si assiste ad un puro episodio di logica occidentale, in particolare americana, cioè neanche logica all'italiana, che ancora si differenzia da essa, ma che rimane comunque comprensibile e in tutto e per tutto "giusta", ma cosa succederebbe se ci venisse presentato un film dove assistiamo allo svolgersi di un processo in giappone? Lo reputeremo apparentemente illogico,
come lo sceneggiatore sopracitato ha trovato almeno inusuale la pellicola occidentale e che abbia quindi deciso di produrre un film nel quale presentava al suo popolo un episodio ad esso comprensibile nella sua illogicità, trasformandola automaticamente in logicità di associazione.

Moira

Grazie a te, Massa, per la spiegazione.
I tuoi post sono sempre interessanti, ma questa volta hai proprio toccato un tema intrigante :)
E meno male che i giapponesi danno il sopravvento al cuore sul cervello!

massa

Ciao a tutti,
grazie per i vostri commenti.
Per l'esattenza, in questo argomento volevo dire che molti giapponesi non sono abituati alla polemica rispetto ai occidentali.
E poi penso che i giapponesi abbiano tendenza a dare la priorità inconsciamente ai sentimenti umani (si chiama "ninjou" in giapponese) sul ragionamento logico.
Scusate se non aveste capito bene la mia spiegazione...(^ ^;

Flavio

Forse sto dicendo un'esattezza e mi scuso, ma il problema non sarà il conformismo che non permette di esprimere liberamente la propria opinione quasi fosse una forma di scortesia "uscire dal coro"?
Anche io spero che Massa san ci dia una spiegazione su questa cosa
dell'illogicità.
Mi piacerebbe guardare il film 12 nin no yasashii nihonjin però in italia è introvabile.

Moira

Per Micene:
grazie dell'indicazione bibliografica. Tuttavia non direi che i giapponesi sono illogici solo perchè non usano il sistema logico all'occidentale.
Vedo che anche per alcuni di voi è una novità sentir parlare della supposta illogicità dei giapponesi.
Attendiamo risposte da Massa Sensei!

micene

Significa che la logica è una forma di pensiero prettamente occidentale nata nell'antica grecia.
C'è per esempio un libro che parla di questa differenza di filosofia tra occidente ed oriente e si chiama "Il Tao e Aristotele" di Richard E. Nisbett ed è abbastanza interessante se piace l'argomento...

Sabry

Massa sensei...sarei davvero curiosa di sapere la stessa cosa...insomma...in che senso i giapponesi sono illogici?

Lizaveta

Stavo per porre la stessa domanda di Moira.

Moira

Non sono pratica di pensiero giapponese. Che vuol dire che i giapponesi sono illogici? Magari hanno un altro tipo di logica rispetto a quella occidentale che è basata sul principio di causa-effetto. Ci sono sempre valide motivazioni che spingono all'azione, ad esempio il rispetto dell'autorità (tema molto giapponese) che a volte contrasta con i critieri della logica occidentale. Mi potresti fare degli esempi di "non-logica" giapponese? Grazie della gentilezza

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